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eeeee.. olllèèèè!!!! :D :D :D
finalmente la W è arrivata!!! e proprio in una partita difficile, contro gli Alessandria Blue Sox. Difficile perchè le defezioni sono state ai massimi storici e ci siamo ritrovati in campo giusto in nove persone per non perderla a tavolino.
ready to.. bunt for hit! :)
Forse però proprio per questo siamo riusciti a dare il massimo e soprattutto a mantenere una buona concentrazione per tutta la durata della partita (direi che la mancanza di quest’ultima è il nostro peggior difetto).
La cosa buona è che si è visto un buon baseball. Read more
07
Domenica un pò ci speravo. Avevo anche deciso di non scendere in campo, essendo finalmente coperto il “buco” del catcher, per poter gestire meglio la partita. Solo che c’è sempre qualcosa che va storto.. questa squadra stenta a nascere.
Certamente io ho le mie responsabilità, in certi casi esagero davvero, ma a volte mi chiedo perchè sia così difficile trovare una sintonia tra persone a cui piace giocare a baseball.

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ci vuole forza per giocare a baseball.
ma non (solo) quella fisica. ci vuole forza e passione, per passare attraverso agli alti e ai bassi dei nove inning. a perdere, vincere, poi perdere di nuovo. essere da soli, essere in squadra. a volte essere da soli, purtroppo, anche quando attorno a te ci sono delle persone.
questo sport è bastardo, perchè non ti dà tante occasioni. quando l’occasione arriva, quella è. chissà tra quanto ripassa la prossima. ma quando ce la fai, che soddisfazione.
quando non ce la fai, che frustrazione. ma devi essere forte, perchè la volta dopo devi essere lì. a riprovarci. essere forti non è solo esser bravi e fare la valida o la presa. essere forti è andare ancora una volta out o fare l’ennesimo errore. accettare la frustrazione e dopo essere ancora lì.
dicono che l’unione fa la forza, e io ne sono più che convinto. la cosa più difficile, prima della tecnica e della forma fisica, è fare squadra. non si crea dal nulla in due minuti, soprattutto quando sullo stesso campo ci sono persone con realtà, caratteri, culture, vissuti ed esperienze estremamente diverse.
la nostra sfida quest’anno è creare qualcosa. se ce la faremo.. tutto andrà bene!
07
ahia! cavolo.. mi fa male tutto! ho proprio esagerato! ma del resto.. saltare una domenica ti mette addosso una voglia di gioco addosso che è difficile star fermi!!
comunque dicevo.. questa settimana ho esagerato con l’allenamento: ho ricevuto una partitella di softball, due SIGNORI bullpen di baseball e poi un pò di esercizi dietro al piatto. Poi ho avuto la bella idea di andare anche a nuotare un paio di volte!! :(
Beh.. domenica ero letteralmente pietrificato. non che abbiamo perso a causa di questo, però sicuramente è una cosa a cui devo fare più attenzione. Ed è inutile che programmo bene allenamenti e modalità, se poi mi faccio prendere dalla famosa “scimmia“!!! :)
Ad ogni modo, domenica abbiamo preso una bella legnata, non abbiamo battuto nulla, brutta difesa e il Mondovì ha lavorato bene con la mazza. Spero che questo sia di stimolo per tutti a fare meglio, anche se ho già visto una migliore organizzazione.
ieri e oggi riposissimo.. domani allenamento leggero leggero, e giovedì in campo!
alè!
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Otto mesi fa su Report ho scoperto l’esistenza dei Gas.
Quattro mesi fa a Fa’ la cosa giusta ho scoperto che cosa sono.
Oggi ho dato il mio piccolo contributo per la (forse) creazione di un nuovo Gas nella mia zona.
Stasera sono stato (casualmente e felicemente con mia madre) ad una riunione fra alcuni interessati ad entrare a far parte di un Gruppo di Acquisto Solidale in zona levante.
La prima cosa che mi ha colpito è stata la quantità delle persone. Mi aspettavo di essere una dozzina di persone e invece eravamo più di 40!
Dopo un’introduzione da parte di alcuni ragazzi del gas Birulò (veramente apprezzabile il lavoro che stanno facendo) ci siamo divisi in tre gruppi e abbiamo già messo le basi per dare vita ad un nostro microgas.
Al di là delle considerazioni sul tema gas, devo dire che mi è piaciuta molto la dinamica dell’incontro.
La cosa che mi è più balzata all’occhio è che “piccolo è bello“. E’ incredibile come lo stato d’animo dell’evento sia cambiato da quando eravamo in quaranta persone, tutti a mò di platea rivolti verso le slide del proiettore e quando invece eravamo in una stanza più piccola, in una dozzina di persone tutti seduti attorno ad un tavolo.
Soprattutto mi piace il contatto con le persone. Il vedersi, confrontarsi e parlarsi con altra gente. Mettersi in gioco, condividere, dare, ricevere e magari fare anche qualche rinuncia in favore della collettività del gruppo. E’ una roba sociale che non capita spesso.
Ora vediamo se funzionerà o no.. :)