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(clic per foto in hi res) In questi due mesi non ho scritto niente perchè ho fatto talmente tante cose belle che non ho avuto il tempo materiale di mettere giù le giuste parole per descriverle. Anche per questo camp all'accademia di Tirrenia queste righe non bastano, ma almeno questa foto la voglio mettere. Che settimana!!! Grandi ragazze, non vedo l'ora di trovarci di nuovo sul campo! Alè! :)...
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Ieri pioveva ed essendo saltata la partita del campionato Ragazzi, mi sono preso 24 ore di riposo. Mi ci volevano, perchè da un mese a questa parte sto davvero girando come una trottola. Fortunatamente. Le lezioni nelle scuole, gli allenamenti a sestri coi ragazzi e gli allenamenti al carlinetto con i Rookies. Oltre ai miei allenamenti. Poi venerdì Roda, sabato partita Rookies e domenica partita Dolphins. Ah, si.. lavoro anche. A volte di giorno, a volte di notte. (fortuna mia infinita ad avere un lavoro che posso fare più o meno quando voglio) Di solito mi riposo di lunedì, ma q...
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sono passati due anni.. due lunghissimi anni in cui ho cercato con tutte le mie forze e tutte le mie debolezze di far nascere questo "qualcosa". non so descriverlo, non so da dove è arrivato e non so dove andrà. so che si chiama Genova Rookies e che ci sono un bel pò di persone dentro. che hanno voglia di giocare e scoprire il baseball. è da tre settimane che abbiamo cominciato gli allenamenti, ma per ora non avevo detto niente.. un pò per scaramanzia, un pò perchè a furia di facciate contro il muro.. uno poi fa fatica a continuare a crederci.. ma oggi mi sento di fare questo...
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Questo è ancora un esempio di che cosa può produrre la rete. O meglio, le persone comuni. E c'è la maggior parte della gente che sta ancora dietro alla televisione.. ma il futuro è qui. :) Godetevi il secondo video: ps. per chi non capisse bene l'inglese, in questi video Merton improvvisa canzoni per le persone che appaiano a caso su chatroulette. raccontando in tempo reale ciò che succede in quel momento....
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Nell’ultima puntata del nostro programma radiofonico “baseball e musica” ho fatto una veloce panoramica dei relatori presenti alla CC2009. Ora quindi è il momento di approfondire un pò, per cui vi parlerò dell’interessantissimo intervento di Jeremy Guthrie sul suo modo di affrontare i battitori.

jeremyvideo Come ho detto, Jeremy è innanzitutto una persona molto estroversa e disponibile, oltre che preparata tecnicamente. E devo ammettere che da quando si è divertito a registrarmi lo skit per l’intro di bem, ho improvvisamente cominciato a provare una certa simpatia per gli Orioles! (il fascino di un lanciatore di Major League non ha pari..)

Jeremy ci ha raccontato che secondo lui la cosa più importante, quando sei sul monte, è conoscere il battitore che si ha davanti. In MLB questo è “relativamente” facile, grazie all’eccelso scouting che viene fatto dalle squadre, ma è fondamentale che la batteria abbia una strategia condivisa prima che il battitore entri nel box.

Siccome nessuno crede di avere in mano la “verità assoluta”, i giocatori e i coach delle Big Leagues passano tantissimo tempo a parlare di baseball prima delle partite. Tra Catcher e Pitcher si sa che (di solito) c’è sempre un gran rapporto, ma ho scoperto che anche tra pitcher c’è molto dialogo! (con le dovute eccezioni, chiaramente.. eheh..) Ad esempio in Gara 1 di ogni serie, alle 17.30 (durante il bp dei battitori), i lanciatori hanno una riunione nella clubhouse per confrontarsi riguardo agli avversari che andranno ad affrontare.

Un altro modo per conoscere i battitori è guardare i video. Jeremy di solito lo fa alle 14.30 di ogni giorno, mentre si mangia un hamburger gigante nel miglior ristorante del ballpark!! :)
Ma quello che non ti può dare la tecnologia, te lo da l’esperienza, l’attenzione e l’intelligenza. E’ importante infatti saper “leggere” il proprio avversario. Saper capire che cosa “trasmette” il giocatore che si ha davanti, *proprio* in quel momento. E magari aver anche il coraggio di cambiare al volo la strategia iniziale. Ad esempio, chi sta lontano dal piatto probabilmente ama le palle esterne o magari quella sera non si sente sicuro con le interne. Mettendosi distante evita di doverle battere, ma “comunica” al lanciatore la sua situazione. Read more

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