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clicca per foto grande Sturla, 2010: Italiani, Giapponesi, Statunitensi, Brasiliani, Srilankesi, Peruviani, Equadoriani. Ad un certo punto della festa mi sono guardato attorno. Ho visto la signora Yoko che, parlando solo giapponese, giocava con Marcos e Luis. Ho visto Phil e Dustin che preparavano il fuoco per grigliare gli spiedini che Diego e Daichi avevano cucinato nel pomeriggio. Ho visto Jonathan che parlava di un maestro di Kendo di 91 anni Ho visto Frenzis, Cappa e Fede che parlavano divertiti con Ryosuke. E dietro ho visto Daichi che scherzava e brindava con tutti i suoi...
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(clic per foto in hi res) In questi due mesi non ho scritto niente perchè ho fatto talmente tante cose belle che non ho avuto il tempo materiale di mettere giù le giuste parole per descriverle. Anche per questo camp all'accademia di Tirrenia queste righe non bastano, ma almeno questa foto la voglio mettere. Che settimana!!! Grandi ragazze, non vedo l'ora di trovarci di nuovo sul campo! Alè! :)...
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Ieri pioveva ed essendo saltata la partita del campionato Ragazzi, mi sono preso 24 ore di riposo. Mi ci volevano, perchè da un mese a questa parte sto davvero girando come una trottola. Fortunatamente. Le lezioni nelle scuole, gli allenamenti a sestri coi ragazzi e gli allenamenti al carlinetto con i Rookies. Oltre ai miei allenamenti. Poi venerdì Roda, sabato partita Rookies e domenica partita Dolphins. Ah, si.. lavoro anche. A volte di giorno, a volte di notte. (fortuna mia infinita ad avere un lavoro che posso fare più o meno quando voglio) Di solito mi riposo di lunedì, ma q...
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sono passati due anni.. due lunghissimi anni in cui ho cercato con tutte le mie forze e tutte le mie debolezze di far nascere questo "qualcosa". non so descriverlo, non so da dove è arrivato e non so dove andrà. so che si chiama Genova Rookies e che ci sono un bel pò di persone dentro. che hanno voglia di giocare e scoprire il baseball. è da tre settimane che abbiamo cominciato gli allenamenti, ma per ora non avevo detto niente.. un pò per scaramanzia, un pò perchè a furia di facciate contro il muro.. uno poi fa fatica a continuare a crederci.. ma oggi mi sento di fare questo...
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pomodoro

Otto mesi fa su Report ho scoperto l’esistenza dei Gas.
Quattro mesi fa a Fa’ la cosa giusta ho scoperto che cosa sono.
Oggi ho dato il mio piccolo contributo per la (forse) creazione di un nuovo Gas nella mia zona.

Stasera sono stato (casualmente e felicemente con mia madre) ad una riunione fra alcuni interessati ad entrare a far parte di un Gruppo di Acquisto Solidale in zona levante.
La prima cosa che mi ha colpito è stata la quantità delle persone. Mi aspettavo di essere una dozzina di persone e invece eravamo più di 40!

Dopo un’introduzione da parte di alcuni ragazzi del gas Birulò (veramente apprezzabile il lavoro che stanno facendo) ci siamo divisi in tre gruppi e abbiamo già messo le basi per dare vita ad un nostro microgas.

Al di là delle considerazioni sul tema gas, devo dire che mi è piaciuta molto la dinamica dell’incontro.

La cosa che mi è più balzata all’occhio è che “piccolo è bello“. E’ incredibile come lo stato d’animo dell’evento sia cambiato da quando eravamo in quaranta persone, tutti a mò di platea rivolti verso le slide del proiettore e quando invece eravamo in una stanza più piccola, in una dozzina di persone tutti seduti attorno ad un tavolo.

Soprattutto mi piace il contatto con le persone. Il vedersi, confrontarsi e parlarsi con altra gente. Mettersi in gioco, condividere, dare, ricevere e magari fare anche qualche rinuncia in favore della collettività del gruppo. E’ una roba sociale che non capita spesso.

Ora vediamo se funzionerà o no.. :)

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La sensazione è strana. Mi sembra di fare le cose alla rovescia. E’ come se stessi facendo i preparativi per staccare la spina.

A volte un’azienda ha una personalità. La chiamano personalità giuridica, ma per chi l’ha vissuta a volte vuol dire qualcosa di più. Non che non sia convinto di quello che sto facendo, ma mi sembra davvero di vivere alla rovescia quello che avevo fatto nascere quattro anni fa.
Lo vedo nelle piccole cose. Compilare moduli. Telefonare alla pubblica amministrazione. Gestire utenze. Posizioni inps. Conti correnti. Contratti del personale . Solo che questa volta li sto chiudendo. Ed è strano perchè è come se stessi serrando dei rubinetti. E l’azienda risponde di conseguenza. Già non arrivano quasi più riba, e tra un pò succederà anche per gli f24, gli stipendi, l’affitto, le fatture.. come se piano piano l’azienda stesse perdendo le energie.. sempre meno.. fino a che non faremo l’atto di cessazione.

si è strano.. a pensarci bene sto parlando di un qualcosa che non è toccabile e visibile.. ma dietro ad una ragione sociale e ad una partita iva c’è tanto. ci sono tantissime cose. idee. sogni. sacrifici. delusioni. successi. persone.

sono contento di quello della scelta che ho fatto, ma ora che sto chiudendo questi rubinetti, nonostante tutto, un pò mi magone mi viene.

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Eh no.. non è un post che parla dei famosi cappellini da baseball. E’ un post che parla di un bel cambiamento che sto per fare. Mi piace chiamarlo “esperimento“. Anche se qualcuno mi guardava un pò incredulo quando raccontavo la cosa.

Innanzitutto, chiudo l’azienda mia e di mio fratello. Dopo quattro anni di alti e bassi, soprattutto bassi, sento che è il momento di fare questo passo perchè questa realtà ormai non ha più ragione di esistere. Perchè principalmente dipende da me, e la mia vita negli ultimi mesi mi ha portato a fare una scelta.

Che sintetizzo con questo esempio. Grazie all’attività che sto facendo nelle scuole, l’altro giorno ho avuto la fortuna di passare più di un’ora a parlare di baseball con uno dei ragazzi che alleno e i suoi genitori. Questa cosa per me è stata “folgorante”, perchè istintivamente l’ho confrontata nella mia testa con una di quelle noiosissime ore di sterili chiacchierate commerciali con i rappresentanti dei fornitori o con i clienti.

La prima: calda, emozionante, viva, gioiosa, intensa.
La seconda: fredda, finta, monotona, subdola, vuota.

Al che mi son chiesto.. ma che mi frega? A me, davvero, che mi frega di sprecare preziose ore della mia vita dietro a queste logiche commerciali, quando mi dà molto di più quando passo un’ora o poco più ad insegnare ai bambini a giocare a baseball?

Ed il resto è venuto da sè. La prima cosa? Che ho bisogno di aiuto.

Si, lo dico apertamente. Mi serve una mano perchè ora come ora credo che da solo riuscire a realizzare questa cosa sia praticamente impossibile.

Le prime persone a cui ho chiesto aiuto sono stati i miei. Sembra banale, ma per me non lo è. Credo che in 29 anni sia la prima volta che lo faccio così apertamente. E sono fortunato, perchè la risposta che ho avuto dai miei e da mio fratello quando ho parlato loro di questa cosa, sono stati degli occhi sorridenti. Grazie, davvero.

A breve quindi, verrò assunto da loro per un lavoro part time. Questo mi darà una base economica e mi concederà più tempo da dedicare al lavoro nelle scuole e più in generale nell’ambito sportivo. Lavoro? Si. Oggi come oggi una persona può decidere di diventare maestro di sci, di tennis, di ballo.. e se non è proprio un disastro spesso riesce anche a campare con questa attività. Ma nel baseball e più in generale negli sport minori questo non è ancora possibile.

Io credo che con il solo obiettivo di poter vivere decorosamente, seminando oggi per raccogliere domani, qui a Genova ci sia la possibilità che in un futuro una persona possa riuscire a metter su almeno un “mezzo stipendio” lavorando nell’ambito di questi sport. Ho avuto la fortuna di conoscere alcune persone, molto coraggiose, che ci hanno creduto e ci sono riusciti. Altri ci stanno provando da un pò e sono sicuro che se continuano così raggiungeranno il loro obiettivo.

Anche se a volte mi fa un pò di paura, credo che questa possa essere la mia strada. Chissà. Una volta una persona appena conosciuta, dicendole che facevo l’imprenditore mi disse: “oh! che strano! pensavo che facessi il maestro di qualcosa..”. chi lo sa.. magari ci aveva mezzo azzeccato!!! :)

Bene.. ora spero solo di riuscire a dare indietro in qualche modo, sportivo e personale, tutto quello che fin’ora mi è stato dato. Ho la sensazione che questo 2009 me lo ricorderò per un bel pezzo..

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