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Ce ne sbattiamo anche se piove?
ok, dai, io me ne sto.
cinema, due chiacchiere, quattro passi nei vicoli. luoghi familiari, che per molto tempo non osavo neanche più avvicinare. un bel caldo. prendere una scorciatoia che non accorcia il percorso, ma ti fa ripercorrere involontariamente qualche caruggio con un profumo particolare. puzza e profumo.
e poi calpestare quel parquet. mi tolgo le scarpe. mi sembra di non essermene mai andato da lì.
infine qualche incontro casuale, un buon kebab a gratis e ancora chiacchiere importanti e rilassanti. peccato non salutarsi davanti ad una camilla a suon di supercazzole..
visto che sono in argomento, posto un paio di righe che scrissi durante questa serata di qualche settimana fa:
pensare è inutile
A volte ho proprio la sensazione che per riuscire a fare delle cose, pensare è perfettamente inutile. Nei due anni precedenti, le volte che ho battuto delle belle valide, ricordo di non aver pensato a nulla. Bunt hit, singolo, doppio, triplo e palla-fuori-dal-campo(doppio per regola a chiavari). Tutte volte che non ho pensato. Me ne sono reso conto stasera. Mini-roda in un cerchio di neanche due metri di raggio. Ad un certo punto comincio a pensare.. “ora faccio il macaco, si si..ora lo faccio”. E non mi usciva. Poi ad un certo punto non ho pensato più a niente. ho giocato. e basta. ad un certo punto il macaco è uscito da solo.
Non vale in ogni situazione, ma in certi casi, pensare è inutile.
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oggi ho notato che il numero del giorno compleanno del mio bDiario coincide con il mio. solo che lui oggi ne ha fatti due ed io tra quattro mesi vado a fare l’ultimo con il due davanti!
questo post è per ringraziare tutti i lettori del sito. quelli assidui e quelli sporadici. quelli casuali. i parenti: quelli che mi leggono ma non lo dicono e quelli che vorrebbero leggermi ma non sono ancora capaci. gli amici: quelli vicini ma soprattutto quelli lontani. i compagni di squadra, sia quelli che ci sono sia i presunti tali. gli sconosciuti. i bot e gli spammers. le persone che ho fatto soffrire e quelle che hanno fatto soffrire me (che poi di solito coincidono). quelli che patiscono il freddo come me, e arrivano qui solo perchè cercano “orticaria da freddo”.
ma soprattutto voglio ringraziare la “famiglia” playitusa, come la chiama alex. una manica di pazzi, appassionati e appassionanti. che non ho mai visto in faccia, ma che in un modo o nell’altro condividono qualcosa con me da tre anni a questa parte.
un grazie a tutti quelli che hanno una forte passione per qualcosa, e la esprimono sanamente e smodatamente. talmente tanto da essere spesso etichettati dagli altri.
invasati.
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prendere un vecchio motorino ancora funzionante (tranne qualche acciacco)
metterlo all’asta su ebay con base d’asta 1 euro
incassare 100 euro nette
chiedere due dritte sui microfoni al tuo vicino di posto (eheh) durante una partita di softball
cercare su internet un negozio di attrezzature musicali
trovare due persone gentilissime (De Marchi e M.K. Knezevich) che invece che dirti “mi spiace ma non facciamo vendita“, di loro spontanea volontà ti spiegano un sacco di cose e ti indicano dove andare a comprare il microfono che ti serve (sono sicuramente degli invasati pure loro)
salire in sella al tuo motorino (un altro.. non quello venduto!) e andare a comprare il nuovo gioiellino (in realtà bisogna aggiungere ancora una manciata di euro per cavo e asta)
preparare il microfono (*) per un simpatico scatto
(*) = i simpatici pupacchiotti non sono inclusi nella confezione (cliccare sulla foto per ingrandire)
..e domani nuova radiocronaca per radio play.it.. speriamo che il nuovo mic la smetta di farci spernacchiare!!!
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un paio di settimane fa ho visto una puntata di report illuminante.
Consiglio a tutti di prendersi un’oretta e di guardarsela con calma. Si parla della base della sopravvivenza dell’essere umano.
Agricoltura e pastorizia.
Verdura e carne.
Ho scelto il pomodoro per linkare il video perchè è un prodotto della natura che conosco bene. Abito “sulle colline” genovesi ed i miei vicini di casa hanno tutti l’orto. La prima cosa che ho sentito quando sono venuto ad abitare qui (e anche quando ci sono ritornato) è stato che “i pomodori hanno un gusto”.
Il bello di Report, che secondo me è tanto bello che dovrebbe quasi entrare nei programmi curricolari scolastici, è che spesso alla fine dei loro servizi di “denuncia” danno voce a quelle piccole realtà che già si muovono contro ciò che viene denunciato. In questo caso, quindi, si parla di GAS: Gruppi d’Acquisto Solidale.
Nonostante il nome, che richiama più la solidarietà che un effettivo modo “naturale” di procurarsi il cibo, mi sono subito informato sull’esistenza di GAS a Genova. Ne ho trovato solo uno: Birulò. Ovviamente ho mandato subito loro una mail per capire come funziona il GAS genovese e mi è stato risposto che, visto il grande numero di richieste, hanno organizzato un incontro con tutti gli interessati per il 20 Maggio.
Ecco qui l’invito, che, ovviamente, è girato a tutti quanti.
Per questo sei invitato all’incontro ‘di conoscenza reciproca’ che si terrà
Martedì 20 Maggio alle ore 21:00 presso la nostra nuova sede in Via Torti 35(locali de “lo Zenzero” in zona S.Fruttuoso).
ps. post dissociato
pps. è buffo che a volte certe cose arrivino da persone che non hai mai neanche visto in faccia. grz joesox. grz alex.