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“I video giochi non influenzano i bambini. Voglio dire, se Pac-man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva!” (Kristian Wilson, Nintendo Inc., 1989)
“Computer games don’t affect kids; I mean if Pac-Man affected us as kids, we’d all be running around in darkened rooms, munching magic pills and listening to repetitive music.”
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Retrodata: 04/06/06
C’è un signore che aspetta treni infiniti, con una cipolla Zenith del 1884.
[aspettando il treno]
All fine, gira che ti rigira, questo è un normalissimo intercity che chissàxchè in teoria non ferma ad ostiense, ma in pratica carica i dipendenti trenitalia. Il treno è pieno come al solito, con gente che dorme per terra o in posizioni assurde nei sedili del corridoio. Mi tocca sentirmi fortunato d’aver trovato un posto a sedere in prima classe, con un cuccettista (*edit*: aka Cuccettaro) che ti dice che è tutto pieno anche se non è vero.. vabbè.. io cerco di dormire, che devo tentare di riposarmi per domani.
Bianco e nero.
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Retrodata: 04-06-06
Il buonsenso del capotreno è una sfumatura insegnatami da un barbuto giocoliere in un viaggio verso roma. In pratica funziona che te ne freghi del regolamento che dovresti rispettare, e fai contenta una persona che altrimenti rimarrebbe inculata.
Il motto è “nel dubbio, meglio un farabutto che la fa franca, che un innocente che rimane fregato”.
Per cui grazie a questo signore, che ha capito la mia situazione, mi ritrovo ad aspettare un treno “privè” x dipendenti ternitalia, che arriva a brignole ad orario utile x l’appuntamento alle 10.30 alla fiat.
E’ vero che finchè non ci sono sopra non ci credo, (nonostante l’autorizzazione scritta), ma cmq mi sento di sottolineare che ci sono persone che nonostante sia la prima volta che li conosci, son pronte a portarti dall’altra parte della città perchè tu possa prendere il treno in tempo.
Sembra una cosa banale, ma veramente non lo è.
Grazie Francesco, anche se mi son sbagliato di dirti a che stazione dovevo andare!!! :) :) e poi non dimentichiamo che ci sono amici che in pochi secondi ti trovano il modo per arrivare ad ostiense, per prendere il treno o cmq per fornirti il supporto al bisogno.
Anche questo sembra banale, ma non lo è.
Qual’è quindi la conclusione? Che nonostante le sfighe, delle persone (dal perfetto sconosciuto ad uno dei miei [pochi] migliori amici), mi hanno aiutato indisinteressatamente a raggiungere un mio personale bisogno.
E questo è bello.
E di questo io loro ringrazio.
Vediam se ‘sto treno c’è… ;)
‘notte..
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Retrodata: 02-06-06
Regola numero uno: a Roma i broccoli sono saltati in padella con olio e pernice (aka Peperoncino). [non devo mangiarli MAI più]
Regola numero due: a Roma non girate mai con i diurni. Perchè? Lo scoprite su “Pezze ar Culo” e poi lo verificate qui.
Cmq.. dopo un aperitivo
alle 14 circa, ho pensato di dar vita al concetto di “Biglietto Sharing”
, ma mi sembra un’idea troppo scema per essere messo nella categoria “idee”.
09
I led sono una figata. Anni fa avevo pensato ad un casco con un led screen sul restro, collegato al lettore mp3, che mostra a tutti la canzone che stai ascoltando in quel dato momento.
C’è anche la led-art di strada, solo che è un pò troppo costosa.
A Roma invece ho pensato ad una maglietta con un led screen sul petto, dove scrivi quello che pensi/associ in quel momento. Quando l’ho pensato, avrei scritto “fieno”. [pzf'00]
